Dichiarazione di successione: quando è obbligatoria e quando no?

La scomparsa di una persona cara è sempre un momento molto spiacevole, che in molti casi può essere aggravata dalla burocrazia.

Certo, nessuno vuole pensare alla propria scomparsa, ecco perché solo 8 italiani su 100 pianificano il passaggio ereditario, come riporta il Censis nel 53° rapporto sulla situazione sociale del Paese.

Ciò non rappresenta un problema in una piccola minoranza dei casi in cui l'attivo ereditario non supera la somma di € 100.000, la dichiarazione non è obbligatoria.

Al contrario nella maggior parte dei casi, dovrà essere presentata una dichiarazione, che comporta il pagamento delle Tasse.


Come si calcola l'attivo ereditario?

Questa schema è molto chiaro nell'indicare le voci da includere nel conteggio.


Come si prevengono le difficoltà alla famiglia?

Non rientrando tra i beni tassati della massa ereditaria, le polizze vita sono uno degli strumenti più efficienti per trasferire le proprietà riducendo la pressione fiscale.

Infatti, le polizze vita prevedono che il beneficiario e contraente non debbano per forza coincidere, cosicché un nonno premuroso potrebbe provvedere al futuro della propria famiglia, senza dover pagare tasse un salasso di tasse.

Ma questo strumento finanziario ha anche un altro vantaggio, in quanto è impignorabile ed insequestrabile, garantendo in questo modo il trasferimento agli eredi.

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